Archivio della Categoria 'Comunicazioni'

Aggiornamento Classifica Max Distanza

Sunday 8 August 2010

Panoramica

E’ stata aggiornata  la classifica Max Distanza, bel volo di Tiberio oggi con belle quote che ha scaricato sull’ Xc Contest e di Andrea Turelli (volo che mi ha spedito e ancora in stato di elaborazione).
Da segnalare la costanza di Nicola Croce che nonostante voli da poco sta facendo dei voli niente male per il posto. Dopo la giornata di oggi ci sono alcune variazioni in classifica. La settimana che ci aspetta dovrebbe essere discreta, io ho un pò da fare con la scuola in questo periodo ma vedrò di mettere su qualche volo martedi o mercoledi..

NB: il Romoli oggi avrebbe fatto un bel voletto ma la su traccia è come sempre irreperibile, da segnalare che oggi per la prima volta dopo l’incidente Mauro a risorvolato la zona del fattaccio a Calci… :-) Grande Mauro ben tornato ora sei di nuovo informa, grande esempio di tenacia!

Buoni voli a tutti

Roberto

Problemi al sito risolti ?????

Monday 28 June 2010

Il sito web è stato riallineato dal Trauma da qualche giorno, alcuni in decollo sabato mi hanno detto che non riescono a collegarsi ancora, io stò monitorandolo da diversi pc (casa, lavoro..etc.) con risultati positivi, provate a cancellare i file temporanei del vostro browser (explorer, firefox etc.) ed i cookie, inoltre controllate le impostazioni di sicurezza a volte il browser registra il sito tra quelli a cui non accedere, non dimenticatevi dell’antivirus, controllate pure lui se ha inserito il sito tra quelli da non visitare.

Provate anche a digitare direttamente il nome del sito nella barra degli indirizzi, a qualcuno ha funzionato così.

a presto

Asy961

Parapendio Versilia e Monti Pisani… Fatti non parole!

Tuesday 11 May 2010

x

Credo che ormai  specialmente nell’ultimo anno si sia ben delineata la realtà della nostra associazione sportiva, i risultati raggiunti anche se possono sembrare piccoli a me sembra che non lo siano proprio e se continuiamo uniti su questa strada credo che possiamo fare veramente delle belle cose.

Facciamo un breve riassunto:

  1. Abbiamo un alto numero di iscritti, praticamente il 70% dei frequentatori del decollo di San Giuliano.
  2. Gli obbiettivi che inizialemnte ci eravamo preposti per lo meno i più importanti sono stati realizzati:
    - Notam x attività di volo zona San Giuliano
    - Bacheca piazzata
    - Tesseramenti e messa in regola dei piloti
  3. A differenza degli anni passati mi sembra di percepire anche la soddisfazione di appartenere ad un’associazione fatta da un gruppo di amici piloti riconosciuta a livello nazionale e federale.
  4. Il settore gare è attivo e primeggia ai regionali.
  5. La gara  Xc di San Giuliano “Max Distanza Max quota” è attivata.
  6. Il sito è frequentato e sempre aggiornato, anche se pochi scrivono ma i piloti lo visitano.

Insomma da non esserci nulla di organizzato nella nostra zona piano piano qualcosa si sta muovendo, continuiamo in questa direzione!

Tra le mie proposte a breve:

- Una riunione per valutare una somma di rimborso da dare al gestore dei diagrammi meteo del club il Pulcino che veramente ha fatto un lavoro eccezionale mettendo il tutto anche a nostra disposizione per le nostre zone.

- Una serata gratuita dedicata al volo di cross nella zona di San Giuliano con tanto di tracce e via dicendo… in maniera da avvicinare un po di nuove leve a fare qualche bel voletto nella nostra zona.

- La creazione di un gruppo di lavoro per fare un  Foglio mensile, tipo un giornalino dell’associazione fatto di una pagina sola o poco più  su cui scrivere i fatti salienti del mese, che sia poco impegnativo ma chiaro.

Ciao a tutti

Roberto Maggi

FOTO DAL PRATOMAGNO

Sunday 2 May 2010

Metto alcune foto scattate l’altro giorno in volo sul Pratomagno con Gustavo, la giornata era parecchio frizzante e le quote non indifferenti, sul Falterona ho fatto più di 3000 e la visuale era veramente insolita con una marcata linea nera dell’inversione passati i 2500. Bello bello davvero, merito anche di Riccardo Nigi che prima di ogni volo mette a disposizione utili consigli per il volo da effettuare, anche se poi atterro in cima al passo della Consuma… :-) Anche Gustavo nonostante fosse senza Gps posso testimoniare che ha fatto un gran bel volo :-)

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Roberto

NUOVE LEVE XC

Wednesday 28 April 2010

Salve a tutti, oggi stavo svolgendo un voletto riguardante un corso di cross che ho fatto a San giuliano con dei miei ex allievi brevettati da pochissimo e con Filippo, condizioni non facilissime con termiche piccole. Il programma del volo era Ripafratta andata e ritorno, premetto che la Stefania è brevettata da pochi mesi e non aveva mai volato in condizione, mai. Bene, mi sono ritrovato a girare in termica con il suo Element praticamente bandella bandella, più tirava la termica e più girava, direi veramente predisposta bene per girare le termiche, veramente brava alla sua prima volta in condizioni. Mentalità in cui la termica è un’amica e non un qualcosa da scappare. Bravissimo anche Filippo che rimasto un pò indietro all’inizio vendeva cara la pelle e chiudeva il giro anche lui tra una bolla e l’altra… Bravi ragazzi avete volato veramente dando il massimo. Speriamo sia l’inizio di un un buon gruppetto di piloti che volano con cognizione divertendosi a fare qualche Km e girare delle belle termiche…Potete vedere la traccia della Stefania sulla pagina “Max distanza Max quota”, Filo scarica la traccia anche te muoversi… :-)Ciao Rob.

COMUNICAZIONE IMPORTANTE RIGUARDO L’ATTERRAGGIO

Wednesday 21 April 2010

Ieri in atterraggio ho parlato con il capo cantiere e con i Vigili Urbani, si sono dimostrati molto gentili e ci lasciano il passaggio con la macchina libero per poter raggiungere il campo. Si sono raccomandati sul fatto di non attraversare più le verghe della ferrovia per una questione di sicurezza del cantiere, alcuni hanno scavalcato la recinzione arrancione piegandola, altri sono passati nelle prorpietà private a destra addirittura nei giardini delle case… evitiamo . Cerchiamo di rispettare questa ordinanza senza troppe polemiche, possiamo raggiugere l’atterraggio con la macchina per fare il recupero, al massimo percorrere la strada sterrata a piedi, per 200 metri non muore nessuno.

NON ATTRAVERSARE I BINARI 

Spero nell’impegno di tutti per questa vicenda, poi con il tempo  una volta finiti i lavori tutto sarà più semplice.Saluti

Roberto Maggi  Istr. VDs Aeci  cell.:328.8686407

BACHECA: MISSIONE…PIANTATA!!!

Friday 9 April 2010

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Oggi sono andato a San Giuliano con l’intento di volare ma il forte vento da Nord mi ha costretto a cambiare programma… dato che non avevo di meglio da fare fino alle 17 ho deciso di piantare la famosa bacheca… il massimo, la tanto sognata bacheca ora c’è. Bracino il mio allievo ora porterà un trapano per perforare la roccia in maniera da fissarla ancora meglio con la resina… il massimo. Insomma missione compiuta!

Ciao a tutti.           Roberto Maggi      Istr. VDS Aeci

Da domani 1° aprile parte la gara XC MAX DISTANZA MAX QUOTA

Wednesday 31 March 2010

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Salve a tutti, ho creato una semplice pagina che può essere modificata come volete per caricare le traccie dei voli a partire da domani. Ora sento un attimo per la stanza e la prossima settimana sarebbe da fare un piccolo ritrovo per regolarizzare il tutto e delineare meglio la faccenda, vi faccio sapere. Intanto i voli fatti da domani possono essere messi e sono da considerarsi validi ai fini della classifica. Vi ricordo di leggere il regolamento precedentemente postato, in questi giorni ho provveduto a chi ho visto in decollo a darne una copia cartacea.

Ci aggiorniamo e buoni voli a tutti!Rob.

Persone senza attestato di volo e senza copertura assicurativa in volo

Tuesday 9 March 2010

Salve a tutti, scrivo queste righe con un pò di titubanza dato che toccano un argomento molto delicato, essendo il presidente dell’associazione (ma credo lo avrei fatto notare ugualmente anche se fossi stato un membro qualsiasi dell’associazione) mi sento in dovere onde evitare spiacevoli precedenti di segnalare  sul decollo la presenza di persone non in regola con le leggi vigenti in tutto e per tutto, non si tratta di un attestato non rinnovato ma bensì di piloti che vengono a volare senza aver mai conseguito l’attestato di volo, quindi senza assicurazione e con gravi carenze tecniche che possono mettere a rischio la propria e altrui sicurezza. Credo che con l’associazione e con l’importantissima conquista del Notam per poter volare tutti in libertà e in regola, ci siamo presi una bella responsabilità nei confronti di tutti gli iscritti all’associazione e anche di chi non è iscritto ma che comunque frequenta il decollo ed è in regola. Proprio per questo, per tutelare i piloti in regola (per fortuna la stragrande maggioranza) credo sia opportuno prendere di petto questo problema stroncando con decisione la questione sul nascere. Chi non ha conseguito l’attestato di volo non deve volare, a meno che non sia inserito in un corso per il conseguimento del brevetto e alla presenza del suo istruttore. Tutti devono potersi divertire su questo non ci piove, non è assolutamente una presa di posizione, ma su un decollo molto frequentato con è ora quello di San Giuliano (Sabato in volo ci saranno state 50 vele tra cui piloti anche di fuori regione attirati dalle ottime condizioni meteo che si erano presentate) non ci possiamo prendere il rischio che qualche persona avventata o poco informata sia causa di un incidente senza  avere neanche la copertura assicurativa, questo è per me assolutamente inaccettabile. Come associazione abbiamo il dovere di mettere a conoscenza con cortesia certe persone (magari non a conoscenza delle problematiche) delle leggi vigenti e fare in modo che vengano a volare in regola come tutti noi. Sorvolando sulle carenze didattiche che di sicuro ha un autodidatta (che già di per se possono essere disarmanti), il fatto che sia senza attestato e copertura assicurativa  e che noi (io per primo) ne siamo a conoscenza ne determina la nostra complicità. Non possiamo far finta di niente, non più. Quindi credo debba essere fatta una riunione dove sia discusso il problema in maniera da far fronte comune e evitare spiacevoli episodi.

 

Saluti

 

Roberto Maggi

 Istr. VDS Aeci

BUONI CONSIGLI PER VOLARE PIU’ SICURI

Monday 4 January 2010

Buoni consigli per volare più sicuri (di Roberto Maggi)

Salve a tutti, siamo all’inizio del nuovo anno, il che significa che se la meteo lo vorrà fra un paio di mesi al massimo ricominceremo a volare con più frequenza come di consuetudine…

Come istruttore, alla fine di ogni stagione, non posso fare a meno di tirare le somme sotto ogni aspetto e a mio avviso, un istruttore che a coscienza si rispecchi in tale appellativo è portato ad analizzare la stagione che si lascia alle spalle sotto diversi punti, uno davanti a tutti è quello della sicurezza, la sicurezza dei suoi allievi, la sicurezza dei piloti in generale.

Un istruttore non deve essere per forza un campione indiscusso di volo, non è necessario, obbligatoriamente però deve essere un campione nella sicurezza, nel rispetto di certi limiti, nel far vedere certi limiti a chi ancora non è in grado di vederli, nel trasmettere sempre un metodo di volo rivolto al divertimento in sicurezza, sia per chi stà imparando sia per chi è già molto bravo, anche più di lui stesso.

Non dico questo per voler insegnare a questo e a quello qualcosa, nell’associazione ci sono piloti in volo sicuramente più capaci di me, dico questo perché un buon istruttore forse per portamento naturale all’insegnamento, forse per passione, forse non so neanche io perché ha la capacità (spero tutti gli istruttori) o comunque si sforza al massimo per non uscire mai da una curva di sicurezza che si deve saper imporre, può far desistere e correggere anche i piloti più bravi da comportamenti alle volte rischiosi tenuti per puro spirito competitivo.

Gli incidenti di volo sono da ricondursi nella quasi totalità dei casi, ad errori, negligenze e sottovalutazione di svariati fattori da parte della vittima, il caso “dell’imponderabile” dell’incidente inspiegabile che succede alla persona super esperta in una condizione che si può definire ottimale è si reale, ma allo stesso tempo molto remoto.

Non voglio fare comunque un’analisi degli incidenti non avendone la competenza e tanto meno il quadro completo, credo comunque che con qualche piccolo consiglio e con qualche “puntigliosità” in più da parte degli addetti ai lavori molti incidenti potrebbero essere evitati o comunque contenuti.

So che molti di voi hanno poca fiducia nella categoria degli istruttori, da parte mia credo di mettere se non sempre molto spesso il becco in decollo quando vedo qualcuno in atteggiamenti un po’ rischiosi, magari preso dalla voglia di volare anche in brutte condizioni perché è tanto che non vola , magari perché vuol volare senza emergenza dato che la sua la sta facendo ripiegare, magari perché vola una vela troppo performante per le sue capacità e per il tipo di volo che solitamente fa… ecc ecc. Bé posso assicurare che molte volte si viene un po’ guardati con aria di sufficienza, a volte si prende qualche risposta di traverso del tipo:” Te non ti preoccupare…, in volo ci vado io mica te…, quando sono fuori poi vedo, se si mette male atterro…, ma ho visto tizio che con questa vela ci vola che vuoi che sia, se chiude riaprirà… e potrei continuare… Credo faccia parte del gioco a cui giochiamo noi istruttori e della figura che ricopriamo. Ovviamente qualche cavolata l’ho fatta anche io, sono umano ci mancherebbe, ma quando vedo qualcuno che si sta mettendo in brutte situazioni la bocca voglio mettercela a rischio di essere preso sulle scatole, non resto li a guardare e mi piacerebbe che gli altri lo facessero con me.

Il mio modello di istruttore di parapendio dovrebbe essere come una guida alpina nell’alpinismo, una figura di indiscusso riferimento specialmente per attingervi i corretti comportamenti da avere per affrontare un volo in maniera sicura, purtroppo la figura dell’istruttore di parapendio in Italia, almeno per ora, non ha assunto l’autorevolezza al pari di una guida alpina, questo forse per colpa prima nostra, cioè di noi istruttori (non sono certo qui a difendere la categoria). Voglio comunque dire con orgoglio che non tutte le mele sono marce, ci sono molti istruttori assolutamente competenti, entusiasti, con molta voglia e con un bagaglio tecnico da trasmettere incredibile, forse alle volte dovrebbe essere anche il pilota un po’ più umile e chiedere consiglio in determinate situazioni senza pensare di essere screditato. Ci sono molti piloti, anche campioni che in decollo si informano e fanno domande su svariati argomenti (meteo locale, abitudini dei locali… ecc) prima di volare in un posto per loro nuovo. Forse è anche un segno di rispetto, un umiltà che probabilmente contraddistingue i campioni veri.

Dal canto mio (e ora vengo al punto), facendo l’istruttore di parapendio, frequentando abbastanza assiduamente l’ambiente montano in genere anche per altre passioni, essendo per fortuna mia stato a contatto con alcune persone molto esperte in montagna e altre molto esperte in volo spero, con il mio piccolo bagaglio di esperienze maturate in questi anni di attività e con i consigli assorbiti dalle persone frequentate più esperte che a me hanno insegnato moltissimo, di essere in un qualche modo utile a tutti per la stagione che sta piano piano arrivando con questo elenco di ”Buoni consigli” (che andrò a riportare sotto) utili ad affrontare un volo in maniera sicura e perché no anche più divertente e serena. Queste righe che seguiranno non vogliono assolutamente sostituire i manuali ufficiali peraltro ottimi che già sono in vendita, assolutamente no, vogliono solo essere un piccolo aiuto in più, consigli “diretti” da “battaglia” che io come istruttore metto a disposizione di tutte le persone che fanno del volo un divertimento, esperti e meno esperti, conoscenti e non… Molti consigli che riporterò potranno sembrare banali specie a chi vola già da molto, non mi interessa…siamo in un periodo invernale, di “letargo” dal punto di vista del volo una rinfrescatina sull’argomento fa sempre bene… :-)

- LO STATO DELL’ATTREZZATURA -

A tutt’oggi nel mondo del parapendio non c’è secondo me una consolidata abitudine relativa al controllo, manutenzione e alla revisione dei materiali con cui andiamo in volo, questo dato lo riscontro personalmente spesso parlando con i piloti in decollo e non di rado mi imbatto in persone che volano con materiale a dir poco obsoleto, mal tenuto ed ignari dello stato della propria attrezzatura. Si vede di tutto, da cordini lesionati, strappati e riannodati a paracaduti di soccorso non ripiegati da anni, da sellette consumate con moschettoni di sconosciuta provenienza a vele che già alla vista del tessuto fanno paura con oltre 10 anni di attività. E’ chiaro e condivido che la sicurezza non debba dipendere esclusivamente dai materiali cui abbiamo a disposizione, ma ci deve essere indubbiamente l’affidabilità indiscussa degli stessi oltre alla nostra massima attenzione nell’attività di volo.

I punti fondamentali per andare in volo con un minimo di sicurezza sui materiali e sulle attrezzature che utilizziamo:

Comprare esclusivamente vele, imbraghi, paracaduti di soccorso e caschi assolutamente certificati e di sicura provenienza.

Se acquistate vele usate, la vela deve essere accompagnata dal foglio di revisione rilasciato da un laboratorio autorizzato. Molto spesso le vele alla vista sembrano nuove e invece facendo un controllo in molti casi risultano prossime alla fine, porose, il fascio funi usurato con valori di resistenza del tutto insufficienti.

Far controllare il proprio parapendio da un laboratorio attrezzato ogni tot di ore di volo come espressamente consigliato sui manuali della casa costruttrice. Faccio un esempio che mi riguarda, sulla manuale della mia vela (Ozone “Swift” ) consigliano un controllo completo una volta l’anno o ogni 80 ore di volo).

Informarsi periodicamente dal proprio rivenditore di fiducia se vi sono avvisi di sicurezza sul materiale che state usando, specialmente se siete un po’ fuori dal giro dei decolli dove le voci si spargono più facilmente e quindi se c’è un pettegolezzo di sicuro vi arriva all’orecchio.

Ripiegare la propria emergenza sempre che la teniate in ottime condizioni almeno 2 volte l’anno (io la mia ad esempio la ripiego 3 volte) Ovviamente se non lo sapete fare da soli fatela ripiegare da una persona di sicura capacità nel compito, certamente un istruttore dovrebbe esser in grado. Oggi giorno le emergenze possono essere mandate alla casa costruttrice per una revisione, questo è molto consigliabile specie per chi tiene la solita emergenza oltre i 5 anni, oppure per chi ha lanciato l’emergenza e magari è rimasto appeso ad un albero, in certi casi farla controllare è indispensabile.

Controllare periodicamente lo stato dei propri moschettoni della selletta e almeno ogni 2 anni io personalmente li sostituisco, specie se sono in lega e non in acciaio inox.

Indossate sempre un casco idoneo al volo ovviamente in stato perfetto, andare in volo con un casco che presenta crepe specie se di fibra di carbonio in caso di impatto può essere molto pericoloso. La rottura del casco molto spesso nel parapendio avviene sedendosi sulla sacca, evitate quest’abitudine. Ho visto volare molta gente con delle cricche nel casco, è molto pericoloso.

- IL CORRETTO ASSETTO DELL’ATTREZZATURA -

Come ben si può intuire è inutile avere l’attrezzatura in ottimo stato ma montata in maniera errata. Ecco alcuni punti importanti da rispettare prima di utilizzare l’attrezzatura e andare in volo:

Accertarsi del collegamento fra fune di vincolo dell’emergenza e la vostra selletta e fra la vostra maniglia dell’emergenza e la pod di lancio. ( sono successi episodi incredibili in cui uno dei due collegamenti era venuto a mancare… sembra impossibile ma è così.)

Accertarsi che gli spinotti della vostra maniglia dell’emergenza siano ben inseriti.

Regolare l’imbrago in maniera comoda una volta per tutte, attaccatevi ad un albero e con calma regolate ogni suo punto!!! Eviterete così di smanettare e imprecare in volo per regolarlo specialmente se volate saltuariamente.

Regolate il vostro speed in maniera da poterlo usare al 100%.

Disponete i vostri strumenti in maniera adeguata sulla sella o su di voi, non ritrovatevi in aria ancora a smanettare per sistemare quella e quell’altra cosa (Variometro, Gps, radio, macchina fotografica ecc… dovrebbe essere fatto prima di essere in decollo, ogni cosa al suo posto, stabilite prima, con calma, la migliore disposizione per voi)

Infilatevi subito i Guanti, il passamontagna e gli occhiali, sembrerà strano ma se non ve li mettete per qualche motivo, sarete costretti sempre a metterli nei momenti più inadatti… ( Esempio cominciate ad aver freddo alle mani mentre girate una termica e vi viene voglia di metterli e così via…)

- LA PREPARAZIONE PER IL DECOLLO -

Come noto a tutti i piloti la fase di decollo è sicuramente la fase più critica della nostra attività, eppure questa fase viene molto spesso sottovalutata, si può dire anche poco “goduta” (sarà ma a me piace tantissimo giocare in decollo con la vela sulla testa). In fase di decollo avvengono molti incidenti, è una fase per molti concitata, molti già arrivano in ansia in decollo, altri ancora hanno fretta di andare in volo, troppa fretta “ gli altri sono già andati, via via muoviamoci…”. Per andar forte ci vuole calma, perché una dimenticanza in questo frangente, una distrazione, può tramutarsi in qualcosa di veramente tragico. Vediamo i punti salienti da rispettare per cercare di evitare spiacevoli situazioni:

Come scritto sui manuali la prima regola è non lasciarsi trascinare dagli altri, dopo aver sentito il parere dei più esperti anche se la giornata e giudicata buona è indispensabile tener conto dei propri dubbi e se non sicuri di quello che si va a fare non intraprendere il volo! Se non vi viene dal cuore non intraprendete il volo! Non dovete dimostrare nulla a nessuno, dimostrerete molta più fermezza e personalità nell’essere convinti della vostra scelta.

Se siete esperti e comunque bravi piloti se non siete convinti guardatevi dentro… non dovete dimostrare nulla a nessuno neanche voi, siete persone e credo nessuno vi giudichi soltanto perché ormai siete marchiati come forti piloti. Credo che la maggior parte dei buoni piloti rinunci al volo senza rammarico e serenamente, eppure sono anche convinto che una parte si senta screditato se rinuncia davanti a piloti meno bravi, di questo sono assolutamente sicuro.

Decidiamo di decollare, benissimo, subito controllare l’attrezzatura come scritto nella parte precedente (Maniglia emergenza, spinotti ecc.) oltre ad un corretto dispiegamento della vela. Dopo aver indossato il casco, indossare la selletta agganciando subito cosciali e pettorale e collegarsi alla vela dopo avere controllato come di consuetudine che non vi siano nodi o altri intoppi.

Prima di partire ricontrollare la corretta chiusura dei cosciali e pettorale. A questo punto massima concentrazione, molto spesso in decollo c’è un clima da stadio, quello che incita a partire, quello che dice la sua e via dicendo (ovviamente non per cattiveria); se non siete a vostro agio in questo clima scherzoso e chiassoso fate tacere chi vi incita al decollo, chi vi deconcentra o vi mette fretta e decollate solo quando ritenete sia il momento giusto per voi.

La chiusura corretta dei cosciali e del pettorale è molto sottovalutata, eppure la dimenticanza di uno di questi due sistemi o l’errata chiusura degli stessi, specie nel caso dei cosciali è stata tristemente nota più volte. Non sarebbe male come so che avviene nell’alpinismo il controllo incrociato fra due amici che magari sono insieme in decollo, prima di partire un occhiata reciproca, un controllo incrociato, è un secondo, non costa niente ed è veramente utile! Le sellette moderne hanno la sicurezza che chiudendo il pettorale hanno già una fettuccia che fa da cosciale salvavita, questo comunque non deve far abbassare la guardia.

Alzate la mano e dite “presente” prima di decollare, non nel senso pratico del gesto (verreste presi per psicopatici) nel senso di accendere il cervello e dirsi dentro se stessi:” Ok ci sono. Sono connesso!!!”

Allenatevi praticamente nella tecnica di decollo, sia la partenza con spalle alla vela detta ”all’italiana” sia nella partenza speculare detta volgarmente “francese”. Un istruttore può farvi vedere la tecnica, ma poi spetta a voi allenarvi, andate in un prato quando c’è un po’ di vento e perfezionate il vostro controllo della vela con i piedi a terra, è importantissimo, fondamentale. Arrivare in decollo sapendo di non essere bravi a decollare è stressante e per colpa di ciò sprecherete già molte energie. Affinate la vostra tecnica di decollo e ne trarrete grossi benefici anche in volo.

- IN VOLO -

La fase del volo nella nostra passione è sicuramente la parte preferita da tutti i piloti, come potrebbe essere diversamente… è indubbiamente anche la parte del nostro sport che offre scorci e momenti unici, vediamo quali sono i punti basilari di un corretto comportamento da tenere in volo, qualsiasi tipo di volo andremo a fare, una planata, un cross, un volo di dinamica ecc.. ecc… :

Evitare di lasciare liberi i comandi, non lasciate mai i comandi, mai, cercate di avere come ho detto prima l’attrezzatura già collaudata e regolata in maniera da evitare lavori e smanettamenti quando siete già in volo.

Non guardate la vostra vela quando volate, sentitela, tutto quello che guardate toglie spazio al cervello per pensare, guardare la vostra vela mentre magari girate una termica non vi servirà a nulla. La vela va sentita, come nel caso di un calciatore che riesce a giocare senza guardare il pallone (sarà sicuramente più bravo di uno che lo guarda). Guardate piuttosto dove andate quando siete in volo non guardate la vostra vela, non va da nessuna parte… Se riuscirete a volare senza guardare la vela (a parte il fatto che annullerete la possibilità di andare a sbattere addosso a qualcuno o a qualcosa il che non è da poco…) guadagnerete molto in sensazioni che essa vi trasmette, diventerete molto sensibili e vi potrete concentrare con la vista su dove volete andare, sui movimenti degli altri piloti magari vicini a voi.

Se le condizioni in volo non vi piacciono, se proprio non vi divertite, non state a pensarci troppo, andate ad atterrare anche se vedete che gli altri continuano a volare, cercatevi il campo più vicino e più grande e atterrate. In certe condizioni che non siete per niente tranquilli non aspettate di prendervi un bello spavento per decidere di andare ad atterrare.

Se ormai avete commesso l’errore, se vi siete cacciati in un brutto guaio e in volo vi trovate in una brutta situazione (un sottovento, non vi siete accorti che il vento aumentava, una situazione insomma inusuale…) cercate per quanto possibile di non andare nel panico, cercate di raccogliere quel minimo di lucidità che vi rimane, non lasciate la vostra pelle in mano al “fato” sperando in chi sa che…, pensate e agite nella maniera per voi più sensata in modo da fronteggiare nella migliore maniera la spiacevole situazione.

Fate attenzione quando c’è molto traffico di piloti in qualsiasi fase del volo, state sempre con le antenne dritte e se in caso, non esitate a segnalare la vostra posizione a quello vicino a voi con un bell’urlo!!!

Non forzate il top, fare top non è obbligatorio perché avete l’auto o la fidanzata in decollo, atterrare in campo è nella maggioranza delle situazioni più sicuro. La maggior parte degli incidenti specie nei nostri posti avviene durante il Top Landing. Evitatelo, specialmente nelle ore più calde e turbolente della giornata.

Non emulate gli altri piloti, non siamo tutti uguali, non possiamo fare tutti le stesse cose e soprattutto non siamo tutti portati in maniera uguale per una certa cosa, chiaro che dobbiamo prendere esempio da quelli più bravi di noi per migliorarci ma non dobbiamo forzare la mano. Ultimamente in rete girano filmati di tutti i generi, filmati con veri professionisti che eseguono manovre acrobatiche e voli temerari in ambienti estremi (bravissimi nulla da dire io sono il primo a guardarli e mi piacciono moltissimo), molti programmi televisivi in stile no limits reclamizzano il parapendio o comunque sport similari come le mecche del freestyle e del freeride fra le montagne, non fanno vedere però quanti se ne sono rotti di quei piloti, quanti ne sono morti e a quali allenamenti e sacrifici si sono sottoposti per arrivare a tali eccellenti risultati, la concezione del “mordi e fuggi” “imparare tutto e subito” non è nel nostro sport da prendere in considerazione. Molte persone che iniziano e non solo, presi da quei filmati pretendono di ripetere certe prestazioni dopo pochi voli, questo è impensabile e le conseguenze non mancano ad arrivare. Volete diventare bravi e essere autonomi sempre??? Bene, allenatevi con costanza e dedizione, fate le cose per grado e sarete ripagati, qualsiasi sia il livello che raggiungerete.

Date sempre un occhio alle previsioni meteo prima di andare a volare e una volta in volo non smettete mai di leggere il cielo. In certi posti le condizioni possono cambiare repentinamente, è bene non farsi cogliere ancora in volo quando la meteo volge al peggio. Anche qui le capacità di interpretare l’evoluzione delle nubi ecc. non viene per grazia ricevuta, documentatevi, studiate, fate qualche corso meteo interessante.

Non aspettate ad esser bassi per cercarvi un atterraggio, cercate di sapere già più o meno dove atterrare quando siete ad una certa quota se ne doveste aver bisogno, la sorpresa di non trovare un posto dove poggiare i piedi non è piacevole posso assicurarvelo e credo che chi di voi lo ha sperimentato possa confermarlo.

- CONSIGLI EXTRA , DOTAZIONI EXTRA E ACCESSORI UTILI -

Questa secondo me è la parte più interessante e particolare… Molto spesso i piloti si portano in volo una miriade di strumenti trascurando altre dotazioni, strumenti sicuramente utili al volo ma in determinate condizioni (come quella in cui ci dovessimo ritrovare su una montagna a dover aspettare i soccorsi, nella migliore delle ipotesi appesi ad un albero), ci renderemmo subito conto della mancanza di alcune piccole cose che reputavamo inutili ma che in certe situazioni possono realmente fare una differenza enorme. Non dimentichiamoci mai che nella maggioranza dei casi voliamo in ambienti montani anche aspri, il decollo sembra vicino ma in linea d’aria dopo 15 minuti di volo probabilmente è già a qualche Km, se avete avuto un problema, se vi siete procurati una brutta ferita cadendo o atterrando in un punto scomodo magari al freddo e qualcuno deve raggiungervi la situazione da essere banale in condizioni normali può tramutarsi in un vero e proprio incubo in una condizione di emergenza. Nessuno si augura questo ma è una condizione possibile ed essere equipaggiati al meglio e ovviamente saper usare certi accessori che abbiamo può far veramente la differenza. Vediamo quali sono alcune cose e alcuni consigli che potrebbero veramente esserci utili:

Vestitevi sempre con abbigliamento adatto quando volate, sia in estate che in inverno, sempre! Una buona tuta da volo da mettere sopra al proprio abbigliamento, oppure una giacca a vento da montagna e dei pantaloni da sci è un abbinamento perfetto. Mettetevi il passa montagna sotto il casco vi terrà molto più calda la testa e indossate un bel paio di guanti. Specialmente in inverno molti piloti soffrono moltissimo in volo a causa del freddo alle mani, quindi compratevi un bel paio di guanti da montagna, indiscutibilmente i più caldi sono le moffole, in volo la maggior parte dei piloti le trova scomode perché intralciano i movimenti delle mani (anche se io volo con le moffole non posso dargli torto), se non riuscite ad abituarvici ci sono comunque ottimi guanti tradizionali, direi che sono più consigliabili, vi lasciamo molto più movimento e sensibilità alla mano. Usate gli scarponi da trekking per volare. L’essere vestiti bene vi aiuta sempre, dover andare ad atterrare perché si ha freddo anche in estate è ridicolo e da sprovveduti e comunque l’essere vestiti in maniera adatta protegge anche in caso di inconvenienti tipo incespugliamenti in decollo, i guanti proteggono le mani in caso si afferri un cordino al volo mentre il vento ci alza la vela in decollo e cosi via…

Cellulare carico e a portata di mano (anche se non dà la sicurezza di avere campo, anzi molto spesso specie nelle anguste valli Apuane e negli Appennini non c’è assolutamente campo con qualsiasi gestore siate.)

Un buon GPS (ovviamente con le batterie in ottimo stato) Il Gps ormai è noto credo a tutti, con il suo utilizzo possiamo estrapolare le coordinate esatte di dove siamo e trasmetterle a chi deve raggiungerci.

Una buona radio, già sintonizzata sul canale degli altri piloti in maniera da potersi tenere in contatto, sia per volare sia in caso di bisogno.

Oggi ci sono sistemi di localizzazione satellitare molto piccoli a prezzi contenuti (come lo Spot), di dimensioni come un cellulare, basta premere un tasto e invia una serie di messaggi con le coordinate del vostro punto esatto a numeri impostati precedentemente. Strumento molto utile per chi vola da solo.

Una fettuccia da arrampicata tipo “Falsa catena” ottima per assicurarci nel caso in cui dovessimo restare appesi ad un filo ad aspettare i soccorsi, arrotolata e tenuta in una tasca laterale della selletta a un ingombro e un peso praticamente inesistente.

Un coltellino per tagli rapidi (tipo quelli utilizzati dai paracadutisti e sulle barche a vela) dotato di fodero rigido e posizionato in un punto che possiate prenderlo facilmente. In condizioni estreme in cui non avete scelta un simile accessorio potrebbe servirvi per tagliare un cordino che vi è passato intorno al collo in caso facciate emergenza (com’è successo), per tagliare le bretelle o le fettucce della sella in caso caschiate in acqua, potrebbe essere utile per tagliare la calzatura di un piede in caso di incidente ecc ecc… un coltello è di infinita utilità. Non portatevi in volo coltellini a scatto o che devono essere aperti, il primo è pericoloso perché potrebbe aprirsi accidentalmente, il secondo è troppo laborioso aprirlo se ne avete bisogno in fretta.

Un fischietto da arbitro, molte sellette lo montano già su una piccola fettuccia elastica sopra al pettorale, ho sentito molti commenti “idioti” in decollo su questo accessorio, bè forse queste persone non sanno che nel campo dell’alpinismo invernale e non, molte guide alpine consigliano sempre di avere un fischietto da arbitro a portata di mano. Se vi siete fatti male e dovete gridare per farvi localizzare non urlerete mai abbastanza per raggiungere la potenza di un fischietto e in più è anche meno faticoso che urlare.

Un accendino. Vorrei vedere negli zaini di quanti volano e di quanti vanno in montagna se c’è un accendino… eppure è un elemento fondamentale, può essere utile per 2000 cose, ma specialmente per chi vola in inverno in posti isolati e fra monti impervi come possono esser le Alpi Apuane e gli Appennini avere un accendino dietro nel momento del bisogno può significare la salvezza. Non voglio spaventare nessuno ma queste righe vogliono avere proprio il compito di far riflettere, immaginate di cadere di farvi anche poco male, ma comunque non riuscite a camminare bene e vi devono venire a prendere (Mettiamo sotto il M. Rondinaio che sarà a meno di 10 Km dal decollo di Prato Fiorito oppure peggio ancora sulle Alpi Apuane sotto la cresta che dal Folgorito passa per il Carchio e va verso l’Altissimo). Bene, in certi posti possono passare ore prima che qualcuno del mestiere riesca a venirvi a prendere e restare al freddo con una frattura ad un piede o da un’altra parte non è il massimo della goduria neanche con climi più miti. Avere la possibilità di accendere un piccolo fuoco in certi frangenti può dare un sollievo immenso.

Guardiamoci in faccia, molti vanno a volare da soli… (Io mi metto primo nella lista). Se andate a volare da soli, cosa che non dovreste (e non dovrei) fare, chiamate qualcuno prima di decollare , avvisate gli amici della vostra presenza in quel luogo di volo, altrimenti se foste impossibilitati a chiedere aiuto chi vi cerca, perché non vi ha visto tornare o non ha notizie di voi, avrebbe il compito di cercare un ago in un pagliaio, dove vi cercherebbe??? Magari possono sospettare che siete andati a volare ma dove??? Sapendo invece già il luogo da dove siete decollati, a grosse linee un po’ il cerchio si restringerebbe.

Se la sera o comunque quando smettete di volare manca qualcuno dei vostri compagni di volo all’appello telefonate per accertarvi che sia atterrato, fino a che non vi risponde ogni tot di tempo chiamatelo. Specialmente quando si fa cross molte volte il gruppo si disperde, bene accertiamoci che tutti siano atterrati e stiano bene prima di andare a casa.

Prima di andare a volare in un posto, specialmente se è nuovo, fatevi un idea del territorio su cui andrete a volare e a fare cross, non dico di sapere strade e sentieri a memoria sarebbe un lavoro noioso e impossibile, ma a grandi linee sapere i nomi dei paesi più importanti, avere dei punti di riferimento (tipo il nome delle montagne, di una strada principale ecc.) questo vi tornerà utile anche se state bene e siete atterrati da qualche parte lontano e vi devono venire a prendere.

Non bevete alcolici prima di andare in volo e ovviamente di pari importanza non fate uso di droghe.

Questo lo metto per ultimo, almeno è l’ultima cosa che leggete e vi resta di più in mente… Siate onesti e sempre umili con voi stessi, in diverse occasioni dove le condizioni per volare proprio non ci sono (come ad esempio la chiara avversità delle condizioni meteo), la Rinuncia è l’unica scelta possibile. Uscire ugualmente, perché non si conosce il problema o perché si pensa che l’esperienza raggiunta in posti di volo, magari più tecnici del nostro abituale, possa bastare a farci superare ogni intoppo, può esporre a rischi molto alti e perfino tramutarsi in tragedia.

Bene, non avrei mai pensato di arrivare a scrivere così tanto, visto che io non sono di quelli che scrive molto sui siti…e invece è uscito fuori un bel malloppo… Spero di aver collocato ogni cosa al posto giusto e di non avervi annoiato , se ho tralasciato qualcosa o scritto qualcosa di dubbio riscontro fatemelo presente e vogliate scusarmi, non me ne vogliate anche per gli errori che sicuramente avrò lasciato in questo testo, magari potrebbe essere l’inizio di un piccolo manuale che ampliato può diventare qualcosa di più di due righe scritte quasi in fretta e furia…

So che quello che ho scritto tratta temi molte volte evitati per “scaramanzia” del tipo “non la gufare”, bé io non ho mai creduto alla sfortuna e alla fortuna, credo fermamente che ognuno è padrone delle proprie azioni e sapere quello che bisogna fare in determinate circostanze non è una “gufata”… è una preziosa risorsa

 

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